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Thailandia: incendio fabbrica chimica, 12 morti, nube tossica.

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Thailandia: incendio fabbrica chimica, 12 morti, nube tossica.

Messaggio  Tiziano il Dom 06 Mag 2012, 19:08

BANGKOK - Prima una serie di esplosioni, poi le fiamme: questa la dinamica di un incidente in una fabbrica chimica in Thailandia che ha provocato 12 morti e il ferimento di oltre 120 persone. La nube tossica che si è sprigionata dopo l'incendio, obbligando le autrità a far sgomberare migliaia di persone, fatte rientrare poche ore dopo, una volta dispersi i gas, anche se la zona resta sotto controllo.

L'incidente - scrivono diversi media online e agenzie asiatici - è avvenuto ieri pomeriggio nella fabbrica 'Bangkok Synthetics' situata a Map Taphut, il più grande polo industriale della Thailandia, nella provincia orientale di Rayong, circa 140 km a sud di Bangkok. In base alle prime indagini, riferiscono le agenzie, le esplosioni si sono verificate quando gli operai hanno versato toulene, un solvente chimico, in un serbatoio. Subito dopo sono divampate le fiamme e i vigili del fuoco hanno impiegato quattro ore per spegnere il fuoco. La zona intorno alla fabbrica è stata subito evacuata per evitare l'inalazione di gas tossici anche se l'ordine è rientrato questa mattina.

La produzione nella fabbrica è stata interrotta e altri siti nella zona sono stati sottoposti a controlli di sicurezza. Il governatore della provincia di Rayong, Senee Jittakasem, ha dichiarato l'area, che comprende altre 30 comunità, zona disastrata per facilitare le operazioni di intervento. Le autorità stanno indagando per accertare la causa delle esplosioni e monitorano da vicino l'impatto ambientale dopo lo sprigionamento degli elementi chimici. Le fabbriche del distretto industriale sono state al centro di diverse dispute negli anni recenti dopo le accuse di un gruppo ambientale il quale sostiene che l'inquinamento ha causato almeno duemila morti per cancro.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/05/06/Thailandia-incendio-fabbrica-chimica-12-morti-nube-tossica_6822490.html

Tiziano

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Avviso di pericolo dopo il fatale incendio

Messaggio  crisrodrigo il Lun 07 Mag 2012, 10:19

Il ministro dell'industria dice che la qualita' dell'aria a Rayong e' normale ma i funzionari della sanita' sospettano che la perdita di toluene abbia avuto un ruolo nelle morti.
Il primo ministro Shinawatra Yingluck ieri ha ordinato che venga istituito un comitato tripartitico per valutare l'entita' della contaminazione chimica: Yingluck ha incontrato i funzionari del ministero dell'Interno, dell'Autorita' Zone Industriali della Thailandia, del Ministero della Sanita' Pubblica e Controllo dell'inquinamento, così come le autorita' locali per discutere le misure da prendere per contenere l'impatto sulla salute e controllare la perdita di materiali tossici; il comitato composto da rappresentanti del Dipartimento per il controllo dell'inquinamento, Ministero dell'Industria e gruppi civici avrebbero il compito di determinare se l'ambiente e' ancora inquinato: il primo ministro ha chiesto al comitato di migliorare il sistema di prima allerta in caso di incidenti chimici nella zona industriale: il pannello riferira' al premier ogni tre mesi sulla situazione.
Yingluck ha anche detto i funzionari della sanita' di monitorare la salute delle persone che vivono attorno al luogo dell'esplosione.
Il Ministero della Salute Pubblica ha detto che 11 persone sono state uccise e 129 feriti a causa del fuoco: otto sono morti sul posto, mentre altri tre deceduti negli ospedali, a causa di lesioni gravi.
I nominativi dei deceduti: Chaiyo Aksornsri, Hassanai Chansettee, Noppaphon Rungrawee, Manop Kulkhai, Khwanpracha Chartthai, Teerayuth Chantarasing, Watcharakorn Boontaweetrakul, Sompong Prom-kham, Sarayuth Uthaya, Sanom Noichamnong e Ekkasit Boopphakosum.
Tra i feriti, 27 restano in ospedale e tre sono in terapia intensiva.
Il Ministro dell'Industria Pongsvas Svasti ha detto ieri (prima di accompagnare Yingluck nel suo giro in elicottero a Rayong) di aver ordinato un controllo approfondito dei sistemi di sicurezza e della qualita' dell'aria in tutte le strutture della zona industriale Map Ta Phut: secondo lui gli idrocarburi nell'aria erano rimasti a livelli normali e nonostante la perdita di toluene non erano state trovate sostanze cancerogene: gli abitanti dei villaggi evacuati da 10 comunita' vicine hanno cosi' potuto fare ritorno alle loro case nella giornata di ieri.
Circa 102 tra le vittime dello scoppio hanno subito lesioni non gravi, perlopiu' ustioni e sono gia' stati dimessi dagli ospedali.
Il dottor Surawit Khonsomboon, vice ministro della sanita', ha detto che inalare una grande quantita' di toluene potrebbe essere fatale, soprattutto per le persone con problemi preesistenti, come l'asma, malattie cardiache e disturbi respiratori. "Il ministero sospetta che l'inalazione di una grande quantità di questa sostanza chimica potrebbe essere una delle principali cause di morte", ha aggiunto.
Il Ministero della Salute Pubblica ha consigliato alla popolazione locale di indossare maschere come precauzione contro l'inalazione di gas tossici come il toluene e ha ordinato ai funzionari sanitari locali di monitorare le malattie respiratorie e le condizioni di salute mentale. I funzionari inoltre dovranno verificare la qualita' delle forniture idriche locali.
Surawit detto che oltre al toluene, che si sa essere fuoriuscito dalla fabbrica, ci potrebbero essere altri agenti contaminanti.
Secondo molte fonti, l'incendio si e' sviluppato in un serbatoio di toluene che gli operai stavano pulendo per preparare l'apertura della fabbrica, in programma per il giorno 7 maggio: inizialmente si pensava che a provocare l'incendio fosse stato un errore umano ma la polizia sta ancora indagando.
Pongsvas ha detto che l'esplosione e' avvenuta mentre la fabbrica non era in funzione e ha ipotizzato che l'incendio potrebbe essere stato avviato da sostanze chimiche infiammabili lasciate nei tubi dagli operai della manutenzione.
Weerapong Chaiperm, governatore dell'Autorita' Zone Industriali della Thailandia, ha detto che i danni alla fabbrica si attestano tra 1.5 e 1.7 miliardi di baht: per le riparazioni probabilmente ci vorranno sei mesi.
La Bangkok Synthetics Plc paghera' 1 milione di baht di risarcimento ai parenti di ogni lavoratore morti. La societa' si fara' carico delle spese mediche per le cure dei feriti.

fonte http://www.nationmultimedia.com/national/Hazard-alert-after-fatal-blaze-30181444.html tradotto ed adattato da me

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Quella fabbrica dovrebbe perdere la licenza

Messaggio  crisrodrigo il Lun 07 Mag 2012, 11:25

Secondo Srisuwan Janya (presidente della "Stop Global Warming Association"), la Industrial Estate Authority of Thailand (IEAT) dovrebbe cancellare la licenza di quella fabbrica: Eegli ha sottolineato che il disastro non e' il primo incidente dannoso a che succede alla Bangkok Synthetics, gia' nel 2009 quell'azienda era stata responsabile di una perdita chimica all'interno della zona industriale Map Ta Phut di Rayong.
"La IEAT dovrebbe considerare il ritiro della licenza della Bangkok Synthetics per tutelare la qualita' della vita delle persone che vivono in 30 comunita' della zona, in caso contrario altre fabbriche potrebbero seguire a seguire questo esempio fallimentare " ha detto.
Secondo Srisuwan, la BST Elastomers (di proprieta' della Bangkok Synthetics Plc) ha anche cercato di espandere la sua fabbrica. Nel marzo di quest'anno la commissione indipendente per l'ambiente e la salute ha sollevato molte preoccupazioni riguardo alla salute e l'impatto ambientale del progetto: a causa della incompletezza delle informazioni, nella relazione (richiesta da un articolo della costituzione) lo stabilimento è stato classificato come dannoso per l'ecosistema e la salute delle persone; "La recente esplosione che ha ucciso e ferito molte persone e' la prova concreta che il progetto di espansione non dovrebbe essere approvato", ha detto Srisuwan.
Wijarn Simachaya, direttore generale del dipartimento per il controllo dell'inquinamento (PCD) ha detto che i test di qualita' dell'aria intorno alla fabbrica e le comunita' vicine hanno rilevato trovato 19 composti organici volatili in quantita' piuttosto elevate: la concentrazione di toluene nelle comunità vicine alle ore 13 variava da 0,1 e 0,4 ppm.
Il toluene e' un solvente infiammabile tossico. L'esposizione diretta può provocare vertigini, nausea e mal di testa. Finora non e' risultato essere cancerogeno e non si accumula nei corpi umani.
Sumetha Wichienpetch, che dirige il Chemical Emergency Response Centre, consiglia alle gente del posto di evitare di raccogliere l'acqua piovana per farne consumo.

fonte http://www.nationmultimedia.com/national/Factory-should-lose-licence-30181441.html tradotto ed adattato da me

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Re: Thailandia: incendio fabbrica chimica, 12 morti, nube tossica.

Messaggio  crisrodrigo il Lun 07 Mag 2012, 11:39

pattaya e' a circa 35km di distanza (in linea d'aria) dal luogo dell'esplosione, il bacini d'acqua Map Pra Chan e Huai Chak Nok a circa 30, non so se dobbiamo preoccuparci o meno Suspect

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Gli abitanti della zona di Map Ta Phut malati d'inquinamento industriale

Messaggio  crisrodrigo il Lun 07 Mag 2012, 13:14

Giugno 2001
Solo lo scorso anno ci sono stati piu' di 100 funerali di abitanti del distretto di Map Ta Phut, morti di cancro e rare malattie respiratorie. Secondo l'Eastern People's Network, che sta lottando per fermare un'ulteriore espansione industriale, molti più morti "non diagnosticati" sono stati trasferiti fuori della provincia.


fonte http://www.vjmovement.com/truth/572?fq=ttype.video&fq=dshow.all&fq=dorder.hot&fq=tab.list

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Lacrime di progresso

Messaggio  crisrodrigo il Gio 10 Mag 2012, 13:04

Le lacrime del vecchio Noi Jaitang nelle foto pubblicate sui giornali thailandesi del 9 marzo 2010 avevano commosso l’intero Regno. Piangeva alla lettura della sentenza con la quale si ordinava di riaprire quasi tutte le fabbriche chiuse a causa del pesante inquinamento dell’aria e del suolo nell’area di un enorme complesso petrolchimico a Map Ta Phut, nel sud della Thailandia.
Noi ha vissuto gran parte della sua vita di contadino in uno dei numerosi villaggi trasformati dagli anni ‘80 in periferie dell’inferno, 170 km a est della capitale Bangkok. Da quando 200 industrie ad altissimo potere inquinante si sono insediate su quasi mille ettari lungo 15 chilometri di una delle coste un tempo più belle del Paese, Noi ha perso sei familiari uccisi dal cancro, e anche sua moglie si è vista diagnosticare due tumori cutanei.
Oggi che uno dei più gravi incidenti nella storia dell’area industriale ha confermato la pericolosità degli impianti responsabili delle disgrazie di Noi e di altre migliaia di residenti, non sappiamo se sua moglie sia ancora viva, o se altri parenti siano stati colpiti dalla potente esplosione che il 5 maggio scorso ha ucciso 12 persone e ne ha ferite seriamente altre 130 nella fabbrica Bangkok Synthetics Co (BST), dove si producevano butadiene a altre sostanze usate per resine e plastiche sintetiche.


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Re: Thailandia: incendio fabbrica chimica, 12 morti, nube tossica.

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